martedì 9 dicembre 2008

Bisogna essere comunque ottimisti?


7.542.000 i poveri nel 2007
7.537.000 i poveri nel 2005
6.786.000 i poveri nel 2003

Questi sono i dati della crisi, i dati Istat che dimostrano il numero sempre crescente di persone che in Italia vivono in condizioni di povertà relativa. Ma questo numero è in continua crescita non per l’aumento dei senza tetto ma perchè è nata una nuova categoria “i nuovi poveri”, così è stata chiamata.
I nuovi poveri sono quelle persone che hanno una casa, un tetto sopra la testa, ma non riescono ad arrivare alla fine del mese perché soffocati da mutui e dalle bollette o semplicemente perché, dopo una vita di sforzi, sopravvivono con una pensione da fame; sono genitori anziani che devono aiutare i figli con problemi economici, sono donne sole con figli a carico, sono uomini di 50 anni che sono rimasti senza lavoro e si trovano in difficoltà, e non finiscono qui, ce ne sono ancora, ci sono famiglie che devono affrontare spese improvvise a causa di una malattia, ci sono i precari, ci sono gli operai e molti altri.
Hanno provato ad andare al supermercato e a comportarsi come nulla fosse, ma non è così, se ne sono accorti e allora hanno cambiato strada, cercando una soluzione diversa, ma l’unica che trovano è chiedere aiuto: così si affollano le mense dei poveri, aumentano le richieste agli sportelli di pacchi di cibo, si moltiplicano le telefonate ai centri di ascolto.
I nuovi poveri camminano a testa bassa vicino alle mense e poi entrano, con la vergogna sul volto, con la voce strozzata dall’imbarazzo per chiedere un pasto che da soli non possono procurarsi, si mettono vicino ai semafori a fare l’elemosina ma di notte e lontano da casa per evitare di incontrare qualche conoscente.
Questa è la guerra silenziosa che si sta combattendo, giorno dopo giorno.
Questa è la sofferenza di chi la crisi la vive da vicino, gente "normale", gente come noi.

1 commento:

  1. Purtroppo ora la situazione è questa. Non è la prima volta e dubito che sarà l'ultima.
    L'unica cosa che si può davvero fare è l'affidarsi alla propria coscienza per tentare di risparmiare il più possibile.
    Ci sono ausili presenti in tutto il web e un ottima rivista che ho il piacere di leggere chiamata "altroconsumo" che aiuta tantissimo.
    E se proprio qualcuno non ce la fa, grazie a dio esistono posti di prima accoglienza come le mense che assicurano almeno un pasto dignitoso.
    Si chiama economia.
    Ma a volte è talmente simile a qualcosa d'altro che puzza.

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