Sacconi: "Agenzia unica per combattere gli infortuni". Damiano, ministro ombra: "Fatti, non parole"
ROMA -
Ancora morti sul lavoro, undici in quattro giorni. Un geometra di 19 anni ha perso la vita investito da una ruspa nella discarica a Sant'Arcangelo Trimonte in Campania, uno degli invasi individuati dal piano governativo per risolvere l'emergenza rifiuti in Campania. Un altro dipendente della ditta che esegue i lavori è rimasto ferito.
Un secondo infortunio mortale sul lavoro è avvenuto alle porte di Milano: in una fonderia di Magenta, un operaio di 33 anni di origini marocchine, è caduto nell'altoforno. Ferito un collega. Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi propone di creare un'unica Agenzia nazionale dedicata alla salute e alla sicurezza dei lavoratori: "La maggiore integrazione tra i corpi ispettivi dello Stato e delle Aziende sanitarie locali - ha detto - incrementerà la capacità di vigilanza sui luoghi di lavoro". Proposta che trova favorevoli il presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro Pietro Mercandelli e l'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano. "Ma è ora che si passi dalle parole ai fatti", dice il ministro ombra. "Che le dichiarazioni trovino riscontro nella realtà". La vittima a Sant'Arcangelo Trimonte aveva appena 19 anni. Pasquale Russo stava seguendo i lavori intorno alla seconda vasca dell'invaso; è stato investito da una ruspa che faceva marcia indietro. Urtato dalla pala meccanica anche un collega del geometra, Marco Leone, 31 anni, ingegnere, entrambi dipendenti dell'impresa privata Daneco a cui è stato affidato il compito di realizzare e gestire la discarica. Le sue condizioni sono serie: ha riportato profonde lacerazioni a una gamba ed è stato trasportato all'ospedale di Benevento.
L'altra vittima sul lavoro era di origini marocchine, Mustafa
Dadouche, immigrato in Italia da tempo, residente in provincia di Brescia, a Ghedi. Lavorava alla manutenzione dell'altoforno insieme ad altri due colleghi. I mattoni refrattari con cui era costruita la volta della fornace, improvvisamente sono crollati: Mustafa Dadouche è morto sul colpo. Colpito, ma fortunatamente in maniera non grave, il secondo operaio. Illeso l'altro compagno di lavoro.
Dadouche, immigrato in Italia da tempo, residente in provincia di Brescia, a Ghedi. Lavorava alla manutenzione dell'altoforno insieme ad altri due colleghi. I mattoni refrattari con cui era costruita la volta della fornace, improvvisamente sono crollati: Mustafa Dadouche è morto sul colpo. Colpito, ma fortunatamente in maniera non grave, il secondo operaio. Illeso l'altro compagno di lavoro. La triste contabilità delle morti bianche è di undici vittime in appena quattro giorni, in linea con la drammatica media che stilano gli istituti di statistica. Venerdì le vittime sono state otto; il giorno seguente un infortunio mortale in un cantiere nel Cosentino. E oggi, mentre nell'obitorio dell'ospedale di Monfalcone, i medici eseguivano l'autopsia sul corpo di Mauro Michele Sorgo, l'operaio morto intrappolato da una porta tagliafuoco sulla nave Ruby Princess mercoledì scorso nello stabilimento Fincantieri a Monfalcone, la Procura di Brescia ha chiuso l'inchiesta sulla morte di Alan Spranzi, l'operaio schiacciato un anno fa da un escavatore impegnato nei lavori per la realizzazione della metropolitana leggera a Brescia.
(20 ottobre 2008)
Ciao a tutti,
dopo aver letto questo articolo mi chiedo: è possibile che ancora oggi ci siano così tante vittime a causa della scarsa sicurezza sul posto di lavoro? Perché far procedere la ricerca, imparare a sconfiggere virus e malattie mortali quando non si riesce a prevenire un semplice incidente fronteggiabile con attrezzature che dovrebbero essere d’obbligo per chi fa lavori pericolosi? perchè nessuno provvede in modo drastico per risolvre la situazione?
Solo in Europa, nonostante il numero di incidentisul luogo di lavoro sia diminuito, muore una persona ogni 3 minuti. A me sembra un dato che può e deve far riflettere; è necessario un cambiamento radicale che tuteli i lavoratori e faccia rispettare le norme di sicurezza.
...ciao...

Da quanto risulta, l'Italia possiede il primato delle vittime sul lavoro in Europa e già ciò implica che bisogna trovare un rimedio, accentuando l'impegno nei confronti della sicurezza sul posto di lavoro. Sicuramente gli incidenti registrati sono minori rispetto a quelli effettivi, cioè rispetto a quelli che non vengono denunciati poichè si verificano tra coloro che sono impiegati nel lavoro nero. Quindi bisogna iniziare seriamente a tutelare i lavoratori.
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