domenica 8 febbraio 2009

"Emigrazione d'élite"

Sempre più giovani italiani decidono di lasciare case e famiglie per cercare fortuna all’estero, per trovare la possibilità di avere successo e per riuscire, sfruttando i loro cervelli, a distinguersi dalla massa. Ciò è dimostrato dai dati della Fondazione Migrantes (2008) che dicono: attualmente 4 milioni di italiani risiedono all’estero e più della metà di essi è di età inferiore ai 35 anni. Di questi giovani la fascia che va dai 25 ai 35 anni è chiamata “emigrazione d’elite” perchè è composta da migliaia di laureati che, non riuscendo a trovare un lavoro soddisfacente o ben retribuito in Italia, sono costretti ad andarsene; la maggior parte di loro è concentrata in Europa: Regno Unito (19,2%), Francia (12,6%), Spagna (11,4%) dove, sia per distanza che per affinità culturale, trovano opportunità di formazione e di avviamento all’ occupazione, anche grazie a programmi specifici di scambio in ambito comunitario e di ricerca.

Tra le lauree conseguite all’estero le più ricorrenti sono, come anche in Italia, quelle nel ramo letterario, linguistico, ingegneristico ed economico-statistico, anche se le percentuali maggiori si riscontrano per coloro che espatriano dopo aver conseguito una laurea in campo scientifico in Italia.
Questa situazione porta il nostro paese ad una perdita in termini di risorse, talenti e possibilità, dato che, a 5 anni da una laurea conseguita all’estero, 52 laureati su 100 considerano improbabile il loro ritorno in patria, dato che essa non esercita una forte attrattiva e non è in grado di utilizzare al meglio ciò che possono offrire.


Fonti: fondazione migrantes

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